
Ogni volta che si nomina Giovanni Allevi, immediatamente salta su qualcuno con una critica a portata di mano. Allevi fa sempre lo stesso giro di accordi per tutto il brano, Allevi è troppo commerciale, Allevi non è Mozart, Allevi ha i capelli troppo lunghi.
Ora le critiche - veramente ineleganti - arrivano da Uto Ughi, il quale ha definito Allevi un "nano", dopo il concerto natalizio che ha diretto per il Senato della Repubblica .
Beh, vorrei spezzare una lancia a favore di Giovanni Allevi... Insomma, potrà piacere o non piacere - come, in fondo, tutti i compositori. Però, la sua musica arriva a tutti. Questo non è un aspetto di poco conto. Anche a me Allevi non stava molto simpatico, poi ho ascoltato No Concept ed ora è una delle mie colonne sonore abituali. Non sono un'esperta di musica classica, ma questo non significa che non mi piaccia ascoltarla. Anche chi non s'intende di cinema guarda i film, e non deve per forza apprezzare l'espressionismo tedesco o il realismo socialista russo. Io che sono una cinefila sono la prima a non soffrire le avanguardie.
Uto Ughi è un compositore che si rivolge ad un'elite di intellettuali esperti di musica, Giovanni Allevi è un pianista che anche i profani riescono ad apprezzare. Perché denigrare qualcuno che ha il merito di avvicinare il grande pubblico alla musica classica?
L'ascoltatore medio non passerà certo le sue giornate in compagnia di Bach se lo si priva di Giovanni Allevi; passerà le giornate ad ascoltare Tiziano Ferro o Laura Pausini.
Credo che le persone dovrebbero pensarci due volte, prima di gettare fango su qualcuno tanto per aprire bocca, soprattutto un compositore stimato come Uto Ughi. Ma evidentemente, il suo stile è solo quello sul pentagramma.
Artemisia dixit alle ore 01:12 |
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