Se fossi un'insegnante d'italiano farei studiare solo Cecco Angiolieri, uno dei più grandi poeti italiani insieme a Dante Alighieri, Catullo e Fabrizio De Andrè. Però a scuola Cecco Angiolieri non si studia e siccome merita la più ampia diffusione, cominciamo da qui.
S'i' fosse foco, arderei 'l mondo
Il celebre sonetto S'i' fosse foco, arderei 'l mondo appartiene a una secolare tradizione letteraria goliardica improntata all'improperio e alla dissacrazione delle convenzioni. Il sonetto ha avuto anche una trasposizione musicale ad opera di Fabrizio De André, nell'album Volume III del 1968.
S'i' fosse foco
S'i' fosse foco, arderei 'l mondo;
s'i' fosse vento, lo tempestarei;
s'i' fosse acqua, i' l'annegherei;
s'i' fosse Dio, mandereil' en profondo;
S'i' fosse papa, sarei allor giocondo,
ché tutt'i cristiani imbrigherei;
s'i' fosse 'mperator, sa che farei?
a tutti tagliarei lo capo a tondo.
S'i' fosse morte, andarei a mi' padre;
s'i' fosse vita, fuggirei da lui:
similemente faria da mi' madre,
S'i' fosse Cecco, com'i' sono e fui,
torrei le donne giovani e leggiadre:
le vecchie e laide lasserei altrui.
Artemisia dixit alle ore 00:00 |
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