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mercoledì, 31 ottobre 2007

[Il grande cocomero non esiste!]

Con buona pace di tutti gli abortisti, i papa-boys e i ciellini vari (in vostro onore riprenderò presto la rubrica sui consigli di lettura dell'Opus dei), oggi niente polemiche. Oggi è Halloween e per questo vi parlerò di qualcosa che ha profondamente sconvolto la mia esistenza: il grande cocomero non esiste!!! Bella scoperta, direte voi. No, quello che intendo dire è che il grande cocomero non è mai esistito nell'opera di Schulz.

Per chi non lo sapesse, il Grande Cocomero è una sorta di "divinità personale" creata da Linus, convinto che la notte di Halloween voli nel cielo  portando giocattoli ai bravi bambini. Ogni anno, il 31 ottobre, Linus passa la notte in un campo di cocomeri per aspettare il suo idolo.

E' una storia che mi ha sempre affascinato. Giorni fa cercavo notizie sul Grande Cocomero in rete e girando per siti americani ho scoperto che il suo nome nella versione originale è The Great Pumpkin... Cioè Grande zucca! Capite?
Era una semplice libertà della traduzione italiana! A testimonianza di ciò c'è anche questa immagine:

Linus awaits the Great Pumpkin.

Mi è crollato un mito. E io che ormai avevo cominciato a crederci, al Grande Cocomero dalla testa verde. Beh, se l'avessi incontrato, sarebbe andata sicuramente così:

grandecocomero

BUON HALLOWEEN!

 

Artemisia dixit alle ore 00:00 | link | commenti (26)
categorie: fumetti, trash folder, i dolori della giovane arte

martedì, 30 ottobre 2007

[Strascichi di regime]

Dopo la beatificazione di 498 preti e suore franchisti (leggi: fascisti) nell'anniversario della Marcia su Roma (sì, si è arrivati a questo, ma ormai con Ratzinger non ci stupisce più nulla) mi pareva interessante riportare il caso attualissimo di un paesino del forlivese, dove un'associazione locale scatena la polemica perchè il sindaco si rifiuta di onorare la memoria di un fascista.... Robe da pazzi.

Un'associazione di Modigliana (Forlì) chiede di onorare la memoria di un fascista

MODIGLIANA –  "Proseguite. A chi non obbedisce lancio una bomba. Viva l'Italia, viva il Duce!" Furono queste le ultime parole di colui che l'associazione Il Quadrato considera un eroe: il fascista Giovanni Valentini. Un combattente che, a settant'anni dalla morte, semina zizzania a Modigliana. A causare le polemiche è il rifiuto del sindaco Claudio Samorì di onorarlo, collocando in una sala del museo civico un suo ricordo, come richiesto dall'associazione. Giovanni Valentini, maestro di scuola elementare e cofondatore del gruppo scout di Modigliana, fu combattente nel corpo delle truppe volontarie inviate in Spagna dall'Italia fascista come supporto a Francisco Franco durante la guerra civile. Fervente cattolico, era arrivato a considerare la guerra una sorta di missione a difesa della chiesa. Morì in battaglia nel 1937 sul monte Picones; tre anni dopo fu insignito della medaglia d'oro al valore militare da Mussolini. Nonostante i suoi trascorsi, dopo tanti anni c'è ancora chi lo crede degno di essere ricordato: "Il sindaco Samorì – afferma Andrea Alpi, presidente dell'associazione Il Quadrato – dimentica che Gilberto Bernabei, per 20 anni sindaco, aveva addirittura scritto una prefazione ad un libro su Valentini". Ma Samorì è chiaro: "Quest'amministrazione – spiega – come tutte quelle che l'hanno preceduta, non ritiene di dover celebrare la figura di Valentini".

P.s Tanti auguri a Vito!

 

Artemisia dixit alle ore 00:00 | link | commenti (42)
categorie:

lunedì, 29 ottobre 2007

[Ratzinger ha sbroccato del tutto]

Il vecchiardo di San Pietro ha sbroccato del tutto. Dopo avere letto questa notizia credo seriamente che chiunque, per ottenere la laurea in medicina o farmacia, dovrebbe prima proclamarsi pubblicamente ateo. Per legge. E se per caso viene sorpreso in chiesa, radiazione immediata dall'ordine. La notizia comunque è la seguente:

Da Repubblica.it:
«Obiezione di coscienza per i farmacisti»

«Non si può tacere sulle molecole che cancellano la vita di una persona o evitano l'annidamento dell'embrione»

CITTÀ DEL VATICANO - Anche i farmacisti hanno un «diritto riconosciuto» all'obiezione di coscienza nella fornitura di medicine «che abbiano scopi chiaramente immorali, come per esempio l'aborto e l'eutanasia». Lo ha indicato Benedetto XVI, chiedendo che i farmacisti, importanti «intermediari tra i medici e i pazienti, facciano conoscere le implicazioni etiche dell'uso di alcuni farmaci. In questo campo», afferma il Papa, «non è possibile anestetizzare le coscienze sugli effetti di molecole che hanno lo scopo di evitare l'annidamento di un embrione o di cancellare la vita di una persona. L'essere umano deve essere sempre al centro delle scelte biomediche, e queste sono al servizio dell'uomo. Se ciò non fosse, sarebbero fredde e inumane».

CONGRESSO FARMACISTI CATTOLICI - Joseph Ratzinger lo ha detto nell'udienza concessa ai partecipanti al congresso internazionale dei farmacisti cattolici, rimarcando che «il farmacista deve invitare ciascuno a un sussulto di umanità, perché ogni essere sia protetto dal concepimento fino alla morte naturale e perché i farmaci svolgano davvero il proprio ruolo terapeutico. Qualsiasi ricerca o sperimentazione deve avere come prospettiva un eventuale miglioramento del benessere della persona, e non solo la ricerca di avanzamenti scientifici. Il perseguimento di un bene per l'umanità non può essere fatto a detrimento del bene delle persone trattate».

ACCESSO PER TUTTI AI FARMACI - Il pontefice ha anche chiesto che «le differenti strutture farmaceutiche, dai laboratori ai centri ospedalieri alle industrie abbiano la preoccupazione della solidarietà nel campo terapeutico, per permettere un accesso alle cure e ai medicinali di prima necessità a tutti gli strati della popolazione e in tutti i Paesi, soprattutto alle persone più povere».

FEDERFARMA: SERVE MODIFICA LEGGE - Pronta la risposta di Federfarma all'invito del Papa all'obiezione da parte dei farmacisti. «Non possiamo fare gli obiettori di coscienza senza una modifica della legge», ha commentato Franco Caprino, segretario nazionale di Federfarma, l'associazione che riunisce le 16 mila farmacie italiane. «I farmacisti sono costretti, dietro prescrizione medica, a consegnare il farmaco o a procurarlo, se non disponibile, nel più breve tempo possibile. Se non si modifica l'articolo 38 del testo unico delle leggi sanitarie non si può fare altrimenti».

 

Artemisia dixit alle ore 22:50 | link | commenti (27)
categorie: nani e ballerine

[Tremate tremate]

Quest'anteprima è offerta, indovinate un po', da Lario3. Colgo l'occasione per fare notare quanto si siano evoluti male i personaggi di Street Fighter: in questa nuova versione c'è una tizia che sembra la risposta femminile a Harry Potter e poi manca il più forte di tutti, Honda... L'obeso che vinceva sempre facendo il trucco delle mille mani. O è il terzultimo con dei baffi posticci? Ad ogni modo, esprimo il mio più forte dissenso.

Comunque, bando alle ciance! Street Fighter non c'entra niente con quanto state vedere. In occasione di Halloween, ecco a voi un film horror concettual-surrealista da fare invidia a Pupi Avati. Il protagonista è stato plasmato dalle mie abili mani e ho l'onore di annunciare che si è dimostrato un ottimo attore.

Buona visione!

 

Artemisia dixit alle ore 00:01 | link | commenti (27)
categorie: film fatti male

venerdì, 26 ottobre 2007

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Pubblica gogna per la vostra affezionatissima

Ebbene sì, l'ho fatto e l'ho rifatto, ho cercato di smettere ma non c'è niente da fare, le ricadute sono inevitabili... Insomma lo ammetto, pratico anche io lo scambio link. E così ho deciso di autodenunciarmi al blog Abborroloscambiolink, che, come dice il titolo, detesta lo scambio link. Nel blog vengono raccolte tutte le segnalazioni di proposte di scambio link che vengono trovate in giro per la rete dopodichè i blog colpevoli vengono esposti al pubblico ludibrio, cosa che questa volta è toccata alla sottoscritta. Beh ecco qua un link aggratis per Abborroloscambiolink e vi aggiungo pure al blogroll.

 

Artemisia dixit alle ore 11:47 | link | commenti (38)
categorie: varie dal web

giovedì, 25 ottobre 2007

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Non sei quello che mangi



Mi sono stancata delle pretese della stragrande maggioranza dei blog che si autoproclamano "letterari". Tempo fa mi sembrava divertente leggere poesie e racconti, articoli e recensioni. Adesso mi sono resa conto che molti di questi bloggers si prendono veramente sul serio. Ci sono tantissime pagine web di persone che non hanno pubblicato nemmeno un libro e nonostante questo si definiscono "scrittori". Alcuni promettono "servizi editoriali" ai visitatori, in base a non si sa quale esperienza o competenza professionale (ma lo sapete che dovete avere almeno la partita iva?). Altri ancora si definiscono responsabili di "magazine online "(ma lo sapete che le riviste vanno registrate in tribunale?)
Non basta un blog per definirsi scrittore. Non basta neanche avere pubblicato qualche libro. Certo, finché lo si fa con lo spirito di chi vuole divertirsi sono la prima a stare al gioco. Ma posso dirvi che ho scritto un libro, sto per pubblicare il secondo, ho una decina di antologie in casa con i miei racconti, collaboro da anni con giornali e sono iscritta all'ordine, ma non mi sono mai sognata di dichiararmi scrittrice in base a questo. Perché? Perché non ci campo. Quando potrete mangiare grazie ai diritti d'autore del vostro libro, allora aprite un blog e dite al mondo che siete scrittori. Ma fino ad allora, un po' di modestia non farebbe male in Rete.
Non sei quello che mangi, ma quello grazie a cui mangi.

 

Artemisia dixit alle ore 00:00 | link | commenti (71)
categorie: libri

mercoledì, 24 ottobre 2007

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INVISIBILI

A volte succede: ecco un post serio. Forse qualcuno si sarà già accorto del file audio che ho messo nella colonna qui a destra; si tratta dello sponsor di Amnesty International con Andrea Camilleri e Fiorello. "Invisibili" è il titolo della campagna per i minori migranti nei centri di detenzione in Italia.

Dal sito di Amnesty.
I minori migranti sono bambini e ragazzi che hanno meno di 18 anni che si spostano per motivi economici e di studio oppure in cerca di protezione (come richiedenti asilo) dalla guerra e dalle persecuzioni. Si muovono insieme alla famiglia oppure da soli, senza la presenza di un adulto che li tuteli e che li rappresenti legalmente.
Ogni anno si contano milioni di minori migranti nel mondo, ma è difficile sapere quanti sono in Italia, dal momento che i dati ufficiali sono lacunosi. Secondo una stima attendibile di fonte non governativa, i minori stranieri in Italia sono oltre 490.000. Il numero di coloro che arrivano via mare non è contenuto in statistiche ufficiali pubbliche.

I minori rappresentano una parte considerevole del più ampio insieme di persone che hanno raggiunto il nostro paese per vivere in maniera più accettabile o per mettersi in salvo da violazioni gravi.

I diritti dei minori migranti sono protetti dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia e da altri standard internazionali specifici, a seconda della situazione in cui si trovano. In particolare, è vietata la loro detenzione salvo che in casi estremi e nel loro “superiore interesse”. I minori soli (ovvero non accompagnati) non possono essere mai detenuti né espulsi.

Eppure, secondo le denunce raccolte da AI, sono centinaia i minori migranti e richiedenti asilo che sono stati detenuti in Italia tra il gennaio 2002 e l’agosto 2005, dopo l’arrivo via mare.

Scarica il rapporto “Non più Invisibili, in attesa di buone leggi” !
Scarica la sintesi del rapporto!
L’Educazione ai diritti umani per la campagna Invisibili
I numeri e le attività della campagna

P.s. Grazie a Fioredicollina che ha pubblicato le foto della mia scrivania sul suo blog!

 

Artemisia dixit alle ore 00:00 | link | commenti (25)
categorie: cose serie

martedì, 23 ottobre 2007

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Adotta uno sgorbio

Stanchi dei template pieni di fiorellini, manga e animaletti che spuntano da tutte le parti? Rendi anche tu antiestetico il tuo blog: adotta uno sgorbio! Non costa niente e li renderai felici:

alato sgorbi2 sgorbi 2sgorbi 1 sgorbi 3 elettricosgorbio merlino sgorbio house figlio

 

Artemisia dixit alle ore 00:02 | link | commenti (43)
categorie: trash folder

lunedì, 22 ottobre 2007

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Capitan Ciurrasco - Il processo

E' lunedì e come ogni lunedì, eccoci alle prese con Capitan Ciurrasco e la cricca di freaks con cui si accompagna. Il nostro eroe questa volta è alle prese con un processo. Ma prima di vedere quest'ottima pellicola, ecco l'anteprima gentilmente offerta da Lario3:

Buona visione!

 

Artemisia dixit alle ore 00:00 | link | commenti (30)
categorie: film fatti male

sabato, 20 ottobre 2007

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Decreto legge anti-blog?

Non si parla d'altro sul web: la nuova legge per il riordino del settore editoriale (qui potete leggere il testo integrale). La preoccupazione che si sta facendo strada ovunque è che blog, pagine personali, si debbano iscrivere al Roc, il Registro degli operatori della Comunicazione, con tanto di pagamento di una tassa.

Non sono una giurista, ma non condivido la preoccupazione generale. Il problema di fondo dipende da ciò che si intende per prodotto editoriale. Secondo il decreto legge,

 

"Per prodotto editoriale si intende qualsiasi prodotto contraddistinto da finalità di informazione, di formazione, di divulgazione, di intrattenimento, che sia destinato alla pubblicazione, quali che siano la forma nella quale esso è realizzato e il mezzo con il quale esso viene diffuso".

E' una definizione ambigua. Cosa si intende per diffusione? Secondo quanto scritto, anche le email o le lettere dovrebbero essere considerate prodotti editoriali. 

Se però andate a dare un'occhiata alla legge 62/2001 approvata dal Governo Berlusconi, che ha regolamentato la materia fino adesso, si legge che:

"Per «prodotto editoriale», ai fini della presente legge, si intende il prodotto realizzato su supporto cartaceo, ivi compreso il libro, o su supporto informatico, destinato alla pubblicazione o, comunque, alla diffusione di informazioni presso il pubblico con ogni mezzo, anche elettronico, o attraverso la radiodiffusione sonora o televisiva, con esclusione dei prodotti discografici o cinematografici".

Insomma, anche questa era una definizione imprecisa, eppure fino adesso ce la siamo cavata scrivendo sui nostri template "questo blog non è una testata giornalistica".

Io per il momento non mi preoccupo solo perchè Beppe Grillo da qualche giorno non era sui giornali e aveva bisogno di trovare qualcosa contro cui scagliarsi: prima di tutto si tratta di una proposta di legge, quindi è sperabile che in questi mesi si risolvano le imprecisioni; secondo, mi sembra impraticabile una riforma così colossale. Se così fosse, il vero problema non sarebbe di noi bloggers, che migreremmo in massa su piattaforme straniere, ma degli hosting italiani che fallirebbero all'istante. E a quel punto, vedrete che saranno loro i primi a "migrare" all'estero...

 

Artemisia dixit alle ore 21:06 | link | commenti (52)
categorie: varie dal web