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giovedì, 19 novembre 2009

[I meglio siti di Faenza]

Anche oggi ho una segnalazione da fare... Anzi due.
La prima riguarda il sito di un bellissimo laboratorio di arte urbana di Faenza, Grab: Andrea Malini, l'artista che lo gestisce, oltre a essere gentilissimo fa lavori davvero originali: insomma, se siete della zona vi consiglio di fare un salto a curiosare. Tra l'altro mi ha regalato pure una spilletta carinissima, quindi la segnalazione era più che dovuta! :D
Sempre restando in tema di segnalazioni locali, vi consiglio un sito di notizie di Faenza... Faenza.tk. Il sito è bellissimo, lo gestiscono ottime e simpatiche persone. Che fantastica città Faenza! :D

 

Artemisia dixit alle ore 00:01 | link | commenti (4)
categorie: varie dal web


mercoledì, 18 novembre 2009

[L'8 per mille: voi lo date allo Stato, lo Stato alla Chiesa]

Pensate di dare l'8 per mille allo stato? Beh, in realtà i vostri soldi finiscono alla Chiesa... Ribadisco che, a mio parere, la scelta obbligata sia quella di destinare l'8 per mille alla chiesa Valdese, che per lo meno non utilizza i fondi a scopo di culto ma per progetti di ricerca e assistenziali.
  
Da La Repubblica 
A parrocchie e luoghi di culto 29 milioni dei 44 destinati dai contribuenti all´erario
L´8 per mille dello Stato? Va alla Chiesa
di Carmelo Lopapa
  
Pontificia Università Gregoriana in Roma, 459 mila euro. Fondo librario della Compagnia di Gesù, 500 mila euro. Diocesi di Cassano allo Ionio, 1 milione 146 mila euro. Confraternita di Santa Maria della Purità, Gallipoli, 369 mila euro. L´elenco è lungo 17 pagine e porta in calce la firma del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Non si tratta di uno dei tanti decreti, ma quello che ripartisce per il 2009 i 43 milioni 969 mila 406 euro che gli italiani hanno destinato allo Stato in quota 8 per mille dell´Irpef. Basta sfogliarlo per scoprire che confraternite, monasteri, congregazioni e parrocchie assorbono la quota prevalente di quanto i contribuenti avevano devoluto a finalità umanitarie o per scopi di assistenza e sussidi al volontariato. E invece? Succede che i 10 milioni 586 mila euro assegnati al capitolo "Beni culturali" sono finalizzati in realtà a restauri e interventi in favore di 26 immobili ecclesiastici.
Opere che avrebbero tutte le carte in regola per usufruire della quota dell´8 per mille destinata alla Chiesa cattolica, col suo apposito fondo «edilizia di culto». Come se non bastasse, la medesima destinazione (chiese e parrocchie) hanno anche gli altri 19 milioni destinati alle aree terremotate del centro Italia (14 per l´Abruzzo). «L´atto del governo n. 121» è stato predisposto ai primi di settembre da un presidente Berlusconi reduce dall´incidente diplomatico del 28 agosto con la Segreteria di Stato Vaticano. Sullo sfondo, la (mancata) Perdonanza dopo il caso Giornale-Boffo. Il documento, poi trasmesso alla Camera il 23 settembre, conferma intanto che i soldi vanno allo Stato ma entrano di diritto nella piena discrezionalità del capo del governo, per quanto attiene al loro utilizzo. È un atto «sottoposto a parere parlamentare» delle sole commissioni Bilancio. Quella della Camera lo ha già espresso, «positivo», il 27 ottobre, quella del Senato lo farà nei prossimi giorni. Eppure, anche la maggioranza di centrodestra della commissione Bilancio di Montecitorio ha lamentato le finalità distorte e ha condizionato il parere finale a una serie di modifiche, contestando carenze e incongruenze del decreto. Tra le più sorprendenti, quella che riguarda la "Fame nel mondo", «alla quale nel decreto vengono attribuite risorse finanziarie alquanto modeste, a fronte di richieste di finanziamento di importo limitato che avrebbero potuto essere integralmente accolte». Insomma: governo ingeneroso verso i bisognosi. In effetti, ultima pagina, al capitolo "Fame nel mondo", sono solo dieci le onlus e associazioni finanziate per 814 mila euro, pari al 2 per cento del totale. Tutto il resto? A chi sono andate le quote parte dell´Irpef che gli italiani hanno devoluto allo Stato? La parte del leone quest´anno la fanno gli «interventi per il sisma in Abruzzo». Sono 32 e assorbono 14 milioni 692 mila euro. Ma il condizionale è d´obbligo. A parte la preponderanza anche qui di parrocchie e monasteri (la quasi totalità) tra l´Aquila, Pescara e Teramo, tuttavia altro non quadra. E a rivelarlo è proprio la commissione parlamentare presieduta dal leghista Giancarlo Giorgetti: «Le richieste di finanziamento relative all´Abruzzo risultano presentate in data antecedente al sisma dell´aprile 2009 ed appare quindi opportuna una puntuale verifica e un coordinamento con gli interventi previsti dopo il sisma». L´ammonimento è chiaro: quei beni finanziati in Abruzzo non sarebbero stati danneggiati dal terremoto del 6 aprile, non quanto altri almeno. Perché dunque si dirotta lì un quinto dell´intera quota dell´8x1000? Il sisma del dicembre 2008 in Emilia garantisce a 9 tra parrocchie e monasteri del Parmense altri 4 milioni, mentre 11 milioni sono parcellizzati per i danni delle restanti calamità in tutta Italia. Ma ecco il punto. Oltre 10 milioni finiscono ad appannaggio dei Beni culturali. Ventisei tra consolidamenti e restauri, quasi tutti per diocesi, chiese, parrocchie, monasteri. Solo per restare alle cifre più consistenti, ecco il milione 314 mila euro per la cattedrale dell´Assunta di Gravina di Puglia, il milione 167 mila euro per il restauro degli affreschi della chiesa dei Santi Severino e Sossio di Napoli, oppure i 987 mila euro per il restauro di Santa Maria ad Nives di Casaluce (Caserta), i 579 mila euro per San Lorenzo Martire in Molini di Triora o i 413 mila euro per la «valorizzazione della chiesa San Giovanni in Avezzano». E poi, la Pontificia Università Gregoriana e la Compagnia di Gesù. Anche su questo capitolo le bacchettate del Parlamento: la priorità dovevano essere «progetti presentati da enti territoriali», non ecclesiastici. Ci sarebbe anche il capitolo «Assistenza ai rifugiati», al quale però, per il 2009, il decreto firmato dal premier Berlusconi destina 2,6 milioni, poco più del 5 per cento del totale. E quasi tutto (2,3 milioni) va al solo Consiglio italiano per i rifugiati. Concentrazione «non opportuna», censura infine la commissione Bilancio: «Altri progetti non finanziati risultavano meritevoli di attenzione».

 

Artemisia dixit alle ore 00:00 | link | commenti (5)
categorie: cose serie


martedì, 17 novembre 2009

[Belle con la cosmesi naturale]

Oggi faccio un po' di spudorata pubblicità a un sito, Saicosatispalmi.org. Sai di cosa sono composte le creme o i saponi che usi? Sai che spesso gli ingredienti utilizzati sono dannosi? Se volete saperne di più, visitate il sito "Sai cosa ti spami", che offre, tra l'altro, interessanti dritte per fare in casa i vostri prodotti di bellezza.  L'unico problema è che spesso le ricette sono un po' difficili da mettere in pratica (il sapone ve lo sconsiglio proprio, troppo pericoloso!) ma per il resto, ve lo consiglio vivamente.

 

Artemisia dixit alle ore 00:05 | link | commenti (5)
categorie: varie dal web


martedì, 10 novembre 2009

[Lumache e bellezza]

Ho scoperto che c'è chi produce creme utilizzando la bava della lumaca. Pare che abbia eccezionali proprietà  antiossidanti e che dia elasticità ai  tessuti della pelle. Sarà anche miracolosa, ma a me solo il pensiero fa vomitare... Come faranno a fare questa crema? Faranno strisciare delle lumache in giro per lo stabilimento con gente pagata per raccogliere la loro bava in delle scatoline? Meglio non saperlo.

 

Artemisia dixit alle ore 00:00 | link | commenti (18)
categorie: trash folder


lunedì, 09 novembre 2009

[Gesù era una persona seria]

Daniela Santanchè ha detto che Maometto era poligamo e pedofilo. E allora? Come lo chiameremmo ai giorni nostri un cinquantenne che si sposa con una bambina di nove anni? Se volete saperne di più leggete qui.
Io non mi scandalizzo per niente su quello che ha detto la Santanchè, come invece fanno i benpensanti. Non vedo perchè bisognerebbe rispettare tutte le religioni e le correnti di pensiero allo stesso modo. Onestamente non trovo niente di onorevole nella religione fondata da un sedicente profeta con un simile background.
Andiamoci piano a paragonare Gesù a Maometto: anche se non ritengo giusto esporre simboli religiosi nelle scuole pubbliche, non si può non riconoscere che Gesù fu il più grande rivoluzionario di tutti i tempi, peccato che i suoi insegnamenti furono del tutto travisati.

 

Artemisia dixit alle ore 00:01 | link | commenti (11)
categorie: nani e ballerine


giovedì, 05 novembre 2009

[Crocifisso anticostituzionale]

Trascrivo qui il lancio Adnkronos che spiega le motivazioni con cui la Corte europea dei diritti dell'uomo ha stabilito la rimozione del crocifisso dalle scuole.

Strasburgo, 3 nov. - (Adnkronos) - No al crocifisso nelle aule scolastiche. La Corte europea dei diritti dell'uomo con sede a Strasburgo, esaminando il ricorso presentato dalla signora Soile Lautsi, di Abano Teme, ha stabilito che l'esposizione del crocifisso in classe "e' contraria al diritto dei genitori di educare i figli in linea con le loro convinzioni e con il diritto dei bambini alla liberta' di religione". "La presenza del crocifisso, che e' impossibile non notare nelle aule scolastische - si legge nella sentenza dei giudici di Strasburgo - potrebbe essere facilmente interpretata dagli studenti di tutte le eta' come un simbolo religioso, che avvertirebbero cosi' di essere educati in un ambiente scolastico che ha il marchio di una data religione". Tutto questo, proseguono, "potrebbe essere incoraggiante per gli studenti religiosi, ma fastidioso per i ragazzi che praticano altre religioni, in particolare se appartengono a minoranze religiose, o che sono atei". Ancora, la Corte "non e' in grado di comprendere come l'esposizione, nelle classi delle scuole statali, di un simbolo che puo' essere ragionevolmente associato con il cattolicesimo, possa servire al pluralismo educativo che e' essenziale per la conservazione di una 'societa' democratica' cosi' come e' stata concepita dalla Convenzione (europea dei diritti umani, ndr), un pluralismo che e' riconosciuto dalla Corte costituzionale italiana". "L'esposizione obbligatoria di un simbolo di una data confessione in luoghi che sono utilizzati dalle autorita' pubbliche, e specialmente in classe, limita il diritto dei genitori di educare i loro figli in conformita' con le proprie convinzioni - concludono i giudici della Corte europea dei diritti umani - e il diritto dei bambini di credere o non credere. La Corte, all'unanimita', ha stabilito che c'e' stata una violazione dell'articolo 2 del Protocollo 1 insieme all'articolo 9 della Convenzione". Il ricorso a Strasburgo era stato presentato il 27 luglio del 2006 da Solie Lautsi, moglie finlandese di un cittadino italiano e madre di Dataico e Sami Albertin, rispettivamente 11 e 13 anni, che nel 2001-2002 frequentavano l'Istituto comprensivo statale Vittorino da Feltre. Secondo la donna, l'esposizione del crocifisso sul muro e' contraria ai principi del secolarismo cui voleva fossero educati i suoi figli. Dopo aver informato la scuola della sua posizione, la Lautsi, nel luglio del 2002, si e' rivolta al Tar del Veneto, che nel gennaio del 2004 ha consentito che il ricorso presentato dalla donna venisse inviato alla Corte Costituzionale, i cui giudici hanno stabilito di non avere la giurisdizione sul caso. Il fascicolo e' quindi tornato al Tribunale amministrativo regionale, che il 17 marzo del 2005 non ha accolto il ricorso della Lautsi, sostenendo che il crocifisso e' il simbolo della storia e della cultura italiana, e di conseguenza dell'identita' del Paese, ed e' il simbolo dei principi di eguaglianza, liberta' e tolleranza e del secolarismo dello Stato. Nel febbraio del 2006, il Consiglio di Stato ha confermato questa posizione. Di qui la decisione della donna di ricorrere alla Corte europea di Strasburgo. I sette giudici autori della sentenza sono: Francoise Tulkens (Belgio, presidente), Vladimiro Zagrebelsky (Italia), Ireneu Cabral Barreto (Portogallo), Danute Jociene (Lituania), Dragoljub Popovic (Serbia), Andras Sajo' (Ungheria), e Isil Karakas (Turchia).

 

Artemisia dixit alle ore 20:36 | link | commenti (4)
categorie: polemiche varie


martedì, 03 novembre 2009

[Il poeta]

La vostra affezionatissima questa settimana sarà in vacanza e non sa quanto spesso aggiornerà il blog. Nel frattempo vi lascio in buona compagnia, con le Tartarughe Ok!
poeta1
poeta 2

 

Artemisia dixit alle ore 00:00 | link | commenti (8)
categorie: tartarughe ok


lunedì, 02 novembre 2009

[Serse]

Riguardando il film 300 mi è venuta voglia di fare una piccola ricerca sugli usi e costumi di Sparta e Persia. Ho scoperto che il re persiano Serse era talmente pazzo da flagellare l'ellesponto (lo stretto dei Dardanelli).
Una vera e propria punizione corporale, che Serse inflisse al tratto di mare dell'Ellesponto, "colpevole" di avere distrutto il ponte di barche che Serse andava realizzando sullo stretto.

Così Erodoto racconta l'episodio:
« Serse, venutone a conoscenza, infuriato con l'Ellesponto, ordinò di infliggergli trecento fustigate e l'imposizione di due ceppi. Mi è stato pure detto che inviò dei marchiatori perché bollassero a fuoco l'Ellesponto. Ordinò poi che, mentre lo fustigavano, gli fossero rivolte le seguenti barbare, offensive parole: "Acqua proterva, il tuo signore ti infligge la pena, perché tu hai osato offenderlo senza averne ricevuta alcuna offesa. Il Re Serse ti guaderà, contro il tuo volere, proprio tu, fiume melmoso e salmastro, cui nessuno, com'è giusto che sia, offre sacrifici" »

 

Artemisia dixit alle ore 00:01 | link | commenti (5)
categorie: nani e ballerine


giovedì, 29 ottobre 2009

[Facebook per i morti]

Non poteva esserci notizia più appropriata in vista del giorno dei morti...Ebbene sì, da oggi i cari estinti avranno una tomba anche virtuale.
Ecco la notizia da "Il fatto quotidiano":

27 ottobre 2009
Il tema non è facile da affrontare. Eppure è utile farlo, perchè Internet e i social network sono ormai parte integrante di tutta la nostra vita. La domanda che si è posto lo staff di Facebook è la seguente: quando una persona cara viene a mancare, cosa succede al suo profilo? Il tema non è affatto frivolo, né tanto meno offensivo per chi conserva il ricordo di una persona scomparsa. La domanda appare inevitabile: In Italia sono oltre dieci milioni gli iscritti al social network e in vari episodi di cronaca è stata raccontata la vita di una persona scomparsa, e l'affetto dei suoi cari, anche tramite i messaggi lasciati sulla pagina personale: senza regole tale situazione può prestarsi ad intollerabili abusi. La decisione di Facebook, in questo senso, appare saggia ed equilibrata. Né da notizia sul blog FB, Max Kelly, che racconta come siano arrivati a questa decisione dopo la scomparsa, in un incidente stradale, di un collega appena entrato nel team di Facebook: “Abbiamo pensato di dare l'opportunità, a chi lo vorrà, di 'memorizzazione' un profilo - scrive Kelly - La bacheca diventerà un luogo dove potranno essere salvati e condivisi tutti i ricordi che ci legano a chi ci ha lasciato. Quando un account viene 'memorizzato' - aggiunge - tutte le informazioni sensibili (come aggiornamenti di status e informazioni di contatto) vengono eliminate e nessuno che non sia autorizzato dalla famiglia, o dagli amici che la famiglia indica, potrà visualizzare il profilo e lasciare un ricordo”. Gli utenti si dicono d’accordo con questa decisione. Ma non manca qualche critica. “L'ultima cosa che mi verrebbe in mente dopo un lutto è di avvertire FB” è il commento di un utente.
da Il Fatto Quotidiano n°27 del 30 ottobre 2009

 

Artemisia dixit alle ore 13:25 | link | commenti (4)
categorie: varie dal web


domenica, 25 ottobre 2009

[Montalto di Castro: il paese complice]

Maremmaoggi.it, in seguito alla vicenda di Montalto di Castro, ha pubblicato la lettera di una lettrice stufa di sentire dire che il suo "è un paese di trogloditi, governato da trogloditi". La lettrice scrive:

"Premetto che in nessun atto del Comune di Montalto di Castro si parla di un contributo finalizzato al pagamento delle spese legali dei minori indagati. É un contributo, per altro sotto forma di prestito, a famiglie in condizioni di disagio economico. Erogato con i pareri e dietro verifica dei servizi e degli uffici preposti!"
 
Prima di tutto occorre precisare che non si tratta di famiglie "a caso"; ma di quelle degli stupratori.  E del resto come lo stesso Carai ha affermato pubblicamente, in un'intervista al Corriere: "Tutto è partito da una richie­sta dei servizi sociali. Quei sol­di non servono per il processo, ma per il reinserimento dei ra­gazzi". Insomma lo stesso sindaco ammette di avere avuto intenzione di elargire soldi a quegli otto stupratori: se il Corriere avesse diffuso un'affermazione inventata di sana pianta ci sarebbe già stata una smentita ufficiale. Invece niente.

Per finire, vorrei aggiungere alcune considerazioni, alla luce di tante dichiarazioni rilasciate ai media da gente ignorante  che difende gli otto violentatori, accusando la ragazzina di essere una "scostumata".
Se anche la vittima  fosse stata  una prostituta, che cosa vuol dire? Una violenza sessuale non può trovare alcuna giustificazione. Solo una bestia può dissentire.
Infine, se è vero che gli abitanti di Montalto di Castro non sono  tutti "trogloditi", perchè non leggo una sola dichiarazione di qualcuno che si schieri dalla parte della ragazzina violentata?! Ci saranno delle persone civili in quel paese, mi piacerebbe sentire anche la loro voce.

Comunque, su Facebook il gruppo nato per chiedere al Pd di estromettere il sindaco di Montalto
fino ad ora conta 475 membri e aumentano sempre di più. Spero che la ragazzina lasciata sola da Montalto sappia che ci sono tante persone al suo fianco.

 

Artemisia dixit alle ore 15:47 | link | commenti (5)
categorie: cose serie